parquet in terrazza

IL PARQUET IN TERRAZZA E GLI AMICI

Possedere un terrazzo e decidere di optare per un pavimento in legno è certamente molto fashion, anche negli ambienti esterni il parquet, conferisce sicuramente un’atmosfera elegante a terrazze, patio, piscine e giardini.parquet in bagno 2

Se fino a pochi anni fa il parquet era reputato un tipo di rivestimento delicato e quindi utilizzato esclusivamente per ambienti interni, oggi viene usato per pavimentare qualunque spazio sia per ambienti all’interno, che per l’esterno. Un esempio è l’aeroporto Marco Polo di Venezia, area partenze, dove è presente parquet industriale.

Per gli ambienti esterni è necessario scegliere una tipologia di legno duro, resistente all’umidità e alle deformazioni dovute all’azione continua degli agenti atmosferici.

tra le tipologie più consigliate troviamo il parquet IPE (provenienza sudamericana, color marrone con piacevoli sfumature dai toni del rosso al verde). Il teak (origine asiatica, elegante e prezioso, duro e resistente) e il frassino (provenienza europea, colorazioni chiare e delicate e competitivo nel prezzo)

Le tipologie di parquet per esterni possono essere di diversi formati. I listelli di dimensioni grandi esaltano gli spazi più ampi, mentre per piccoli balconi sono da preferire elementi dalle misure più contenute.

Per evitare che il parquet si deteriori velocemente a causa dei raggi solari e degli agenti esterni, una volta posato, è auspicabile optare per una finitura ad olio, anche se necessita di una cura costante. Per la pulizia giornaliera è necessario adottare prodotti professionali specifici per questo tipo di trattamento.

Una Valida alternativa alla pavimentazione in parquet per esterni è il w.p.c. (Wood Plastic Composites). Studi recenti sono riusciti a mettere a punto un nuovo materiale: il legno composito. Si tratta di una miscela di legno finemente spezzettato con l’aggiunta di resine. L’effetto ottico che ne risulta è simile al legno naturale, per colore e sfumature, senza dubbio i listelli risultano molto più resistenti e meno delicati del legno vero, rendendoli adatti anche alle zone più umide e a costante contatto con l’acqua come i bordi delle piscine.

Con le prime serate dal sapore estivo cosa c’è di più piacevole che pensare di invitare amici e parenti per una cena   in terrazza? Se vogliamo salvaguardare il pavimento e proteggerlo da segni di tacchi, macchie e usura pensiamoci fin da subito: il salvaparquet è quello che fa al caso vostro. Il miglior salva pavimento cristallino sul mercato; è strutturalmente innovativo, sempre trasparente come il cristallo, sottile ed estremamente resistente. Inoltre, può essere realizzato su misura e personalizzato con grafiche, disegni e scritte a seconda delle vostre esigenze e richieste personali.

Mandateci la vostra richiesta, ce la metteremo tutta per rispondervi al più presto. Sentitevi liberi di contattarci al telefono per qualsiasi informazione

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Levigatura, vetrificazione e finitura di un parquet-palchetto

costa meno cambiare il salvaparquet che il parquet

Come ripristino il Parquet? molti non sanno che quando si parla di levigatura ci si addentra in un tema molto delicato; bisogna infatti rispettare precise tempistiche per ottenere un lavoro a regola d’arte.

La prima levigatura deve essere eseguita dopo alcuni giorni dalla posa a colla del parquet mediante una tecnica particolare che prevede:

– La sgrossatura con abrasivi a grana grossa;

– Lo stucco di eventuali imperfezioni ancora visibili;

– Il carteggio con abrasivi a grana fine;

– La finitura.

Inevitabilmente con il passare del tempo la finitura del parquet che sia a vernice, a cera o a olio, ha bisogno di un intervento di lamatura/ripristino che, a seconda della tipologia di finitura, sarà più o meno ravvicinato nel tempo; in particolare il pavimento viene pulito in modo del tutto graduale con abrasivi sempre più fini che eliminano la vecchia finitura.

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Per tali trattamenti occorre rivolgersi a personale specializzato, munito di adeguati macchinari, che si occuperà di levigare il pavimento in poco tempo andando a garantire l’uniformità alla superficie.

Le 3 tipologie di finitura del parquet

– La finitura a Vernice: molto interessante in quanto essa riesce a donare al parquet un effetto lucido, semilucido ma anche opaco e satinato. Il procedimento è il seguente: prima viene steso uno strato di vernice per chiudere la porosità del legno e in seguito ulteriori strati di vernice con finitura più o meno lucida. Il colore dell’essenza viene scelto dal Cliente in base all’ambiente e alle preferenze personali. Una volta terminata tale procedura noterete come una pellicola trasparente sul pavimento; naturalmente la vernice non proteggerà a lungo il vostro parquet e quindi per le zone “critiche” (ad esempio ambienti ad elevato calpestio) si consiglia l’uso di salva pavimenti che eviteranno annerimenti, graffi e consumo del parquet.

La finitura ad Olio: la particolarità di questa finitura (che viene eseguita utilizzando una miscela di prodotti naturali e/o sintetici che impregnando il legno e conferiscono una moderata resistenza all’usura e alle macchie) è l’esaltazione delle venature del legno; l’olio penetra all’interno del parquet andando a migliorarlo esteticamente e creando una tonalità calda ed intensa. Anche in questo caso occorrerà comunque trattare il legno con cura ed effettuare una manutenzione costante.

La finitura a Cera: riesce a mantenere invariato l’aspetto del parquet e permette al legno di respirare; questo trattamento deve però essere ripetuto almeno una volta al mese.

Anni di esperienza nel restauro e trattamenti di superfici pavimentate in legno, marmo , credendo fortemente in ciò che produciamo, oltre al notevole riscontro di molti clienti, tutto ciò ci da l’opportunità di produrre il miglior salvapavimenti ad oggi in commercio

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