bonus mobili detrazione fiscale

QUANDO SI PUÒ’ BENEFICIARE DEL BONUS MOBILI IN OCCASIONE DELLA RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE?

Con la ristrutturazione di impianti, pavimenti rivestimenti nel proprio appartamento è possibile beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni, e abbinare così anche il bonus mobili con un tetto massimo di spesa di  10.000 euro.

Essendo il Bonus Mobili legato strettamente alle agevolazione per le ristrutturazioni bisogna assolutamente essere certi che l’intervento specifico oggetto della ristrutturazione può effettivamente godere del beneficio.  (leggi articolo )                                                                                       

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è ammessa solo per lavori eseguiti su immobili esistenti a destinazione residenziale (Rif. Legge 27 dicembre 1997, n.449, Art.1, comma 1), comprese le pertinenze (autorimesse, cantine, ecc.) e le parti comuni (es. cortili e vani scala condominiali). Sono invece escluse dal beneficio tutte le altre categorie catastali, come ad esempio gli uffici, i negozi, i laboratori, ecc.

Esiste un’importante distinzione fra i lavori ordinari e lavori straordinari, solo questi ultimi consentono la detrazione del bonus mobili. A puro titolo esemplificativo, la semplice sostituzione di un pavimento interno, se non eseguita insieme ad altri lavori di recupero, è inquadrabile come manutenzione ordinaria, poiché si tratta di una sostituzione di finiture, mentre  la sostituzione di pavimenti su parti comuni condominiali può godere del beneficio. Quindi con la semplice sostituzione di pavimenti all’interno di un’unità abitativa privata, la detrazione non è applicabile e di conseguenza la mancata detrazione di spesa per arredi.

La Guida sulla detrazione per le ristrutturazioni edilizie pubblicata dall’Agenzia delle Entrate precisa quanto segue: le opere di manutenzione ordinaria eseguite sulle proprietà private o sulle loro pertinenze non danno diritto ad alcuna agevolazione. […] Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.

Appurata la correttezza dei lavori, potrete recarvi nel vostro negozio di fiducia per acquistare nuovi arredi e rendere la casa più bella e moderna. Tavoli di design dei migliori produttori come Cattelan, Kartel, Bontempi, Bonaldo, Callegaris, Molteni sono solo alcuni nomi dei maggiori produttori Italiani di tendenza, potranno essere acquistati spendendo qualcosa in più del budget preventivato potendo contare sul risparmio fiscale

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Sostituzione dei pavimenti e detrazione!

QUANDO LA SOSTITUZIONE DEI PAVIMENTI INTERNI PUO’ BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE?
La sostituzione di pavimenti interni è un intervento edilizio che solo in alcuni casi può beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni, detta anche semplicemente detrazione 50%.

Per verificare se un lavoro specifico può effettivamente godere del beneficio è sempre opportuno porsi alcune domande, esattamente in questo ordine:

  • A quale categoria catastale appartiene l’immobile oggetto di intervento?
  • I lavori sono eseguiti su parti comuni condominiali o su una singola unità abitativa privata?
  • Quali altri interventi sono eseguiti contestualmente alla sostituzione dei pavimenti?
  • Detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e categoria catastale                                                                                            

    La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è ammessa solo per lavori eseguiti su immobili esistenti a destinazione residenziale (Rif. Legge 27 dicembre 1997, n.449, Art.1, comma 1), comprese le pertinenze (autorimesse, cantine, ecc.) e le parti comuni (es. cortili e vani scala condominiali). Sono invece escluse dal beneficio tutte le altre categorie catastali, come ad esempio gli uffici, i negozi, i laboratori, ecc.

Sostituzione di pavimenti interni su immobili residenziali: parti comuni o singola unità abitativa

Esiste un’importante distinzione fra i lavori che interessano le parti comuni condominiali e quelli realizzati sulle singole unità abitative. Per le parti comuni condominiali sono detraibili al 50% tutti gli interventi definibili (con riferimento alla classificazione dell’Art.3 del Testo Unico in materia edilizia, il D.P.R. 380/2001) come:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione
  • risanamento conservativo
  • restauro

 

Per le singole unità abitative sono invece detraibili gli interventi di:

  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione
  • risanamento conservativo
  • restauro

Si noti la mancanza della manutenzione ordinaria per le singole unità abitative. Questa differenza è di fondamentale importanza per il tema dei pavimenti che stiamo esaminando.

La semplice sostituzione di un pavimento interno, se non eseguita insieme ad altri lavori, è inquadrabile come manutenzione ordinaria, poiché si tratta di una sostituzione di finiture. Applicando la normativa sulle detrazioni fiscali, la sostituzione di pavimenti su parti comuni condominiali può godere del beneficio. Al contrario, la sostituzione di pavimenti all’interno di un’unità abitativa privata è esclusa dalla detrazione.

Tuttavia il caso della sostituzione di pavimenti all’interno di un’abitazione privata può avvalersi di alcune eccezioni ai fini della detrazione 50%. Queste eccezioni sono legate alla realizzazione di altri interventi edilizi contemporaneamente ai pavimenti.
Detraibilità dei pavimenti per le singole unità abitative

La Guida sulla detrazione per le ristrutturazioni edilizie pubblicata dall’Agenzia delle Entrate precisa quanto segue: le opere di manutenzione ordinaria eseguite sulle proprietà private o sulle loro pertinenze non danno diritto ad alcuna agevolazione. […] Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.

Come regola generale possiamo allora considerare che la semplice sostituzione di pavimenti all’interno di un’abitazione non è detraibile, ma lo diventa quando contemporaneamente si eseguono altri interventi edilizi inquadrabili per lo meno come manutenzione straordinaria.

Non solo, l’Agenzia delle Entrate ammette al beneficio fiscale anche i costi strettamente collegati alla realizzazione di interventi detraibili. Ciò significa che se per rifare l’impianto di riscaldamento (intervento detraibile al 50%) si devono necessariamente demolire e rifare i pavimenti interni all’abitazione, anche questi ultimi saranno detraibili al 50%.

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Articolo bonus mobili 2017 e relativa guida

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